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Cass. Civ., sez. Unite, n. 2046/2006. Presupposto dell'urgenza dell'opera per il rimborso della spesa sostenuta da uno dei due partecipanti al c.d. condominio minimo.

Nel caso di edificio in condominio composto da due soli partecipanti (c.d. condominio minimo), il rimborso delle spese per la conservazione delle parti comuni anticipate da un condomino viene regolato dalla norma stabilita dall'art. 1134 cod.civ. , che riconosce il diritto al rimborso solo per le spese urgenti, quelle, cioè, che, essendo impellenti, devono essere eseguite senza ritardo e al cui erogazione non può essere differita senza danno.
La peculiarità della situazione di fatto e di diritto configurata dalla presenza di due soli proprietari, e la conseguente inapplicabilità del principio di maggioranza, non giustificano l'applicabilità del diverso regime dettato dall'art. 1110 cod. civ. per la comunione in generale, secondo cui il rimborso è subordinato alla mera trascuranza degli altri condomini. L'applicabilità delle norme in materia di condominio non dipende dal numero delle persone che vi partecipano. Né, d'altra parte, alcun norma prevede che le disposizioni dettate per il condominio negli edifici non si applichino al condominio minimo: ed infatti, le due sole norme concernenti il numero dei partecipanti riguardano la nomina dell'amministratore (art. 1129) e il regolamento di condominio (art. 1138). Pertanto, se nell'edificio almeno due piani o porzioni di piano appartengono in proprietà solitaria a persone diverse, il condominio sussiste sulla base della relazione di accessorietà tra cose proprie e comuni, e, per conseguenza, trovano applicazione le norme specificamente previste per il condominio negli edifici.

Commento

Le S.U. del supremo collegio respingono la visione in base alla quale, nell'ipotesi di c.d. “condominio minimo” (tale quello formato da due soli proprietari ed in relazione al quale non è indispensabile né l'adozione di un regolamento né la nomina di amministratore: cfr. gli artt. 1129 e 1138 cod.civ.), rinverrebbero applicazione le norme proprie della comunione e non quelle specificamente dettate per il condominio.

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