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Cass. Civ., Sez. I, n. 20544 del 24 settembre 2009. Natura del recesso nelle società di persone. Possibilità di una sua revoca

Nelle società di persone a tempo indeterminato, la dichiarazione di recesso del socio è un negozio giuridico unilaterale recettizio, che produce i suoi effetti nel momento in cui viene portato a conoscenza della società, mentre nel caso in cui la società abbia una scadenza prefissata, l'uscita di uno dei soci della compagine sociale determina una modifica del contratto sociale che necessita del consenso di tutti i soci. Nella prima ipotesi non è esclusa, peraltro, la facoltà di revoca del recesso da parte del socio, in quanto la prevalenza del rapporto volontaristico collaborativo fra i soci comporta che una diversa comune volontà possa essere espressa, almeno fino a che non si sia proceduto alla liquidazione della quota del socio uscente mediante la revoca della precedente volontà di scioglimento del singolo rapporto sociale, sempre che sussista la concorde volontà di tutti i soci in tal senso.

Commento

(di Daniele Minussi) La natura di atto negoziale recettizio del recesso del socio (nell'ipotesi di società contratta a tempo indeterminato) non è senza conseguenze in riferimento alla praticabilità della revoca dello stesso.
Detta revoca infatti, una volta comunicato il recesso alla società, deve intendersi subordinata quanto ad efficacia all'espressione dell'unanime consenso degli altri soci.

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